Tenuta di Fiorano

Venerdì 25 Ottobre 2019

Unico Turno dalle ore 20,00 - Park Hotel Villa Grazioli - Via Umberto Pavoni 19 - Frascati

Ingresso: 20 euro

Posti Limitati - Prenotazione obbligatoria

Info o prenotazioni a AisCastelliRomani@gmail.com oppure Tel. 333.91.75.950

La Tenuta di Fiorano, situata a ridosso dell’Appia Antica, ha una storia relativamente giovane, ma affascinate e ricca di mistero, come nello stile delle migliori casate nobiliari. Oggi la Tenuta è proprietà del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.

La storia della Tenuta di Fiorano è legata alla figura del Principe Alberico Boncompagni Ludovisi, personaggio che il tempo ha avvolto da meritata leggenda. Tra gli anni ’40 e ’50 del secolo scorso Alberico si appassionò alla produzione del vino e scelse, pioniere in Italia, di impiantare oltre alla malvasia di Candia, Cabernet sauvignon, Merlot e uno sconosciuto, per l’epoca, Sémillon.
Alberico, condusse la cantina con suo carattere riservato ed austero fino al 1998, supportato anche dall’amicizia con Tancredi Biondi Santi e soprattutto con Luigi Veronelli. Dal 1999, si occuparono della Tenuta, il cugino di Alberico, Paolo Boncompagni Ludovisi e suo figlio Alessandro che segui da subito la parte agronomica sotto la guida di Alberico.

Nel trasferire la sua esperienza ad Alessandro, Alberico ripropose esattamente il percorso che aveva fatto nei decenni precedenti, tranne che nella scelta dei vitigni per i vini bianchi quando, senza dare spiegazioni, impose l’utilizzo di grechetto e viognier.

I vigneti della Tenuta di Fiorano si estendono su un terreno composto prevalentemente dalla pozzolana e dai sedimenti di polveri di eruzione riversati dal vicinissimo Vulcano laziale. Sono terreni di buon drenaggio che conferiscono alle uve e ai vini che producono, spiccate capacità a lunghi invecchiamenti. I vitigni sono stati impiantati con un’esposizione Sud ovest/Nord est che consente alle viti di ricevere una perfetta illuminazione durante l’intero arco della giornata. I venti che soffiano dal vicino mare e dalle colline dei Castelli Romani contribuiscono a mantenere l’integrità e la sanità delle uve impiantate con un sistema di allevamento a controspalliera.

Le pratiche di vigna e di cantina rispecchiano fedelmente la tradizione storica dell’azienda che prevede l’invecchiamento in botti di rovere di Slavonia da 10 ettolitri e un lungo periodo di affinamento in bottiglia nelle grotte naturali della storica cantina.

Con il Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, ripercorreremo la storia della Tenuta e degusteremo i loro meravigliosi vini.

I vini in degustazione, saranno pubblicati nei prossimi giorni.