Torraccia del Piantavigna

Torraccia del Piantavigna

Venerdì 12 Gennaio 2018

Ingresso 20 euro
Posti Limitati - prenotazione obbligatoria

Unico Turno dalle ore 20,00 - Park Hotel Villa Grazioli - Via Umberto Pavoni 19 - Frascati

 

info e prenotazioni sommelier.castelliromani@gmail.com oppure 333.91.75.950
 

Quella di “Torraccia del Piantavigna” è una storia che risale ai primi anni ’50 del secolo scorso, quando Pierino Piantavigna mise a dimora un piccolo vigneto sulle colline di Ghemme, nei pressi del seicentesco castello di Cavenago. Il nome dell’azienda, coniato molti anni dopo e ispirato alla vita appassionata che Pierino ha speso tra i filari del suo vigneto, deriva dall’appellativo “Torraccia” dato a una collina, particolarmente cara al Piantavigna, di eccezionale esposizione e di forma quasi circolare che si trova poco a nord del castello di Cavenago. La presenza della vecchia torre del castello, una vera “torraccia” a causa del suo stato di abbandono, è altro motivo di ispirazione del nome aziendale.

L’azienda è situata a Ghemme, nell’Alto Piemonte, ai piedi del Monte Rosa, tra le colline alluvionali che caratterizzano il Sesia e possiedono una ricchezza mineralogica unica, dalla quale le viti traggono preziosi elementi per generare vini di grande qualità e di lunga vita. Il clima continentale, prediletto dal vitigno Nebbiolo, forse il più grande vitigno italiano, che “respira le nebbie” autunnali, è qui mitigato dall’aria fresca che scende dalle Alpi. Ecco gli elementi che costituiscono il terroir: suolo, clima, vitigno, che donano ai vini un carattere forte e ricco di profumi.

La superficie vitata dell’azienda è di 38 ettari, di cui 32 a produzione, ed è suddivisa in 6 zone distinte che ospitano nel loro complesso la produzione di uve Vespolina, Erbaluce e soprattutto Nebbiolo, che qui da origine alle due Denominazioni d’Origine Controllata e Garantita Gattinara e Ghemme.

Con il direttore della Cantina, il dott. Nigel Brown, andremo a scoprire le sfumature del nebbiolo in questa zona del Piemonte e la piacevolezza di un vitigno pressoché sconosciuto, l’Erbaluce che rientra nel disciplinare della Doc Colline Novaresi.

I Vini in degustazione, saranno pubblicati appena li comunicherà l'Azienda ospite.