L’aristocrazia del vino mondiale nel calice. Un viaggio sensoriale unico per scoprire i "Secondi"
nati dai terroir più preziosi della Terra.
Esiste un Olimpo del vino dove il tempo si misura in secoli e l'eccellenza non ammette compromessi.
È il vertice della storica Classificazione del 1855 ordinata da Napoleone III, dominata dai leggendari
Premier Grand Cru Classé di Bordeaux. Accanto a questi mostri sacri, tuttavia, batte un secondo cuore
altrettanto nobile: quello delle Seconde Etichette (o Second Vins).
Non si tratta di vini "minori", ma di interpretazioni magistrali nate dalle stesse identiche vigne,
curate dalle medesime mani e figlie del medesimo, maniacale savoir-faire. Spesso più accessibili in gioventù
rispetto ai monumentali Grand Vin che maturano dopo decenni, offrono una lente d'ingrandimento ravvicinata,
lussuosa e affascinante sulla firma stilistica di ogni singolo Château.
In degustazione:
Carruades de Lafite 2021 (Château Lafite Rothschild, Pauillac)
Château Lafite Rothschild è storicamente considerato uno dei vini più grandi, complessi e longevi del pianeta.
Le sue Carruades prendono il nome da un gruppo di parcelle acquistate dallo Château nel XIX secolo.
Il millesimo 2021 è un inno all'eleganza classica: un vino dominato dal Cabernet Sauvignon, capace di regalare
profumi finissimi di cedro, piccoli frutti neri e una persistenza aristocratica e vellutata.
Les Forts de Latour 2019 (Château Latour, Pauillac)
Château Latour è celebre in tutto il mondo per una costanza qualitativa monumentale, capace di produrre vini potenti, ricchi e profondi anche nelle annate più complesse. Les Forts de Latour è a tutti gli effetti un gigante tra i secondi vini (molti esperti lo considerano un Troisième Cru mancato). L'annata 2019, eccezionale per Bordeaux, si presenta ricca, densa, dotata di tannini scolpiti e di una profondità fruttata impressionante che guarda al futuro.
Pavillon Rouge du Château Margaux 2021 (Château Margaux, Margaux)
Se Pauillac è la patria della potenza, Margaux è il tempio della sensualità e del profumo. Il Pavillon
Rouge traduce perfettamente questa filosofia. L'annata 2021 è una carezza liquida: note floreali intense
di viola, frutti di bosco freschi e una trama tannica di una finezza sbalorditiva. Un vino di grande armonia
che incarna la grazia innata di questa denominazione.
Le Petit Mouton de Mouton Rothschild 2017 (Château Mouton Rothschild, Pauillac)
l'energia esuberante di Mouton Rothschild, l'unico Château capace di spezzare la rigidità della classificazione
del 1855 venendo promosso a Premier Cru nel 1973. Le Petit Mouton 2017 è un vino sontuoso, sfacciato e
affascinante. Con qualche anno di evoluzione alle spalle, la sfumatura di spezie dolci, caffè in grani e
cassis si fonde con una struttura opulenta e un finale lunghissimo, tipico dello stile inconfondibile della casa.
Château La Mission Haut-Brion 2021 (Pessac-Léognan)
Il Grand Vin di La Mission Haut-Brion. Questo vino è considerato all'unanimità dai collezionisti il
"Sesto Premier Cru" di Bordeaux. L'annata 2021 esprime una complessità aromatica unica, una struttura
opulenta mitigata da una freschezza vibrante e da quella firma minerale e fumé tipica del terroir delle
Graves.
