La fascia del Kimmeridge

Venerdì 27 Marzo 2026

Unico Turno dalle ore 20,00 - Park Hotel Villa Grazioli - Via Umberto Pavoni 19 - Frascati

Ingresso: 110 euro

Posti Limitati - Prenotazione obbligatoria

Info o prenotazioni a AisCastelliRomani@gmail.com oppure Tel. 333.91.75.950

Il Kimmeridge, come ci illustrano i libri d testo, è una tipologia di terreno che deriva da una conformazione geologica, formatasi 150 milioni di anni fa, proprio nell’era omonima.
Il termine corretto da utilizzare è calcare kimmeridgiano o marna kimmeridgiana. Nacque dal compattamento sul fondale marino di gusci calcarei di ostriche, ovvero carbonato di calcio che ha la capacità di avere effetto diretto sulle coltivazioni agricole e in particolare sul vigneto, persino sulle qualità fisiche delle uve e sul vino che ne deriva. Il pH del sottosuolo è altissimo e permette la conservazione di tutti i nutrienti fondamentali per la vite, oltre che l’acidità. A differenza di tanti altri suoli, il kimmeridge ha un impatto determinante sul vino tanto che spesso fa scivolare in secondo piano gli aromi primari delle diverse varietà. I terreni affioranti di questa era geologica, corrono lungo una linea diagonale che attraversa la Francia nord-orientale e ricadono in tre denominazioni di rilievo: la zona di Sancerre e della Loira orientale, lo Chablis e la vicina Aube, la regione più a sud dello Champagne.

Per capire le peculiarità del Kimmeridge nel vino, andremo a degustare vini più rappresentativi di queste zone, tra cui il prestigioso SILEX di Didier Dageuenau, uno Chablis premier cru maturo in magnum e tre Champagne.

Di seguito i vini in servizio:

  • Didier Dageuenau - SILEX 2022
  • William Fevre - Chablis Premier Cru 2016
  • Julien Brocard - Chablis Premier Cru Veau De Vey 2021
  • Bardiau - Champagne Preface
  • Julien Prelat - Champagne Presle Blanc de Blanc
  • Thierry Massin - Champagne Istant Blanc de Noir
  • Domaine Jean-Batiste Hardy - Clos de Lozanger 2022
  • Domaine Gerard Boulay - Sancerre Mont Dasmnes 2023